MovieReview.it - Il Cinema in Presa Diretta
Movie Review è un blog di divulgazione e critica in campo cinematografico e delle serie tv.

L’altra Recensione: X Men – Dark Phoenix

Primi anni ’90. Gli X-Men non sono più reietti della società e le gesta compiute dai valorosi mutanti sono valse loro un ribaltamento della considerazione mondiale, che ora li vede veri e propri eroi. Nel frattempo, però, un’enorme nebulosa insidia l’atmosfera terrestre. La Nasa, decide di mandare in avanscoperta una missione spaziale, ma qualcosa andrà molto storto…
Simon Kinberg prende le redini lasciate da Bryan Singer. Proprio colui che ha scritto X-Men – The Last Stand, contestato terzo episodio del franchise diretto da Brett Ratner. Chi la dura la vince? Non proprio. Non ci sono solo orde di fan pronte a tener conto delle differenze con la controparte cartacea e un pubblico ormai assuefatto a produzioni in serie… A mettere i bastoni fra le ruote ci si mette anche Topolino! Fox-Disney, la liaison che ha dissestato l’industria cinematografica hollywoodiana è avvenuta per l’appunto durante la produzione di questo Dark Phoenix. Sebbene i diretti interessati neghino, invocando incontri casuali, siamo proprio sicuri che quel volpone di Kevin Feige non abbia scambiato due parole con Kinberg?

X-Men: Dark Phoenix compie forse goffamente l’azzardo di sovvertire il paradigma dei simpatici mutanti outsider, trasformandoli in semplici Supereroi allineandosi allo standard tanto in voga. Non c’è più un singolo personaggio che sia “troppo uno di noi”. Ma in un mercato che impone allo spettatore una staticità siderale, consideriamo un elemento fondamentale forse mal digerito dallo spettatore: Dark Phoenix si muove in una realtà ormai alternativa a quella dei primi episodi del franchise, causata dagli eventi di X-Men Giorni di un futuro passato. Unite il Girl Power, le invasioni aliene, un prodotto che fa tanto eco a Captain Marvel (pellicola inspiegabilmente tanto amata) e si avranno elementi a sufficienza perché critica e pubblico facciano a gara a chi lapida meglio l’ultimo X-Men con Sansa Stark. Ma dove sta la verità?

Il film di Kinberg, nel suo maldestro incedere, si limita alle basi del genere, si prende i giusti tempi per scrivere personaggi e rendere credibili le loro azioni. Non ci va leggero: ci saranno dipartite importanti e non mancherà quel filo conduttore con la ‘Lore’ della saga e le sue tematiche… Sebbene il cast non sia proprio indimenticabile e il plot-twist arrivi più veloce del qui non pervenuto Pietro!
Non è colpa però di Dark Phoenix o di Kingberg se il pubblico tende a sovrastimare, oltre ogni più ragionevole comprensione, i plausibili valori artistici di queste produzioni. Anche se Black Panther o Wonder Woman sono propaganda ad hoc per benpensanti e la centrifuga dell’ultimo bulimico Avengers End Game faccia gola al gonzo, ogni tanto ricordiamoci che si tratta solo di fumetti al cinema… Respirate e divertitevi!

6
VOTO FINALE

Il film di Kingberg, nel suo passo maldestro, si limita alle basi del genere, si prende i giusti tempi per scrivere personaggi e rendere credibili le loro azioni. Non ci va leggero: ci saranno dipartite importanti e non mancherà quel filo conduttore con la 'Lore' della saga e le sue tematiche... Non è colpa però di Dark Phoenix o di Kingberg se il pubblico tende a sovrastimare, oltre ogni più ragionevole comprensione, i plausibili valori artistici di queste produzioni.

  • Design 6

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu stia bene, ma puoi disattivarlo se lo desideri. AccettaLeggi Tutto