MovieReview.it - Il Cinema in Presa Diretta
Movie Review è un blog di divulgazione e critica in campo cinematografico e delle serie tv.

Recensione: Ophelia

Cresciuta come una figlia dalla regina Gertrude di Danimarca, l’incauta Ophelia diviene l’oggetto del desiderio del principe Amleto. Ciò che accadrà, almeno nelle intenzioni del lungometraggio, è la struggente cronistoria di un amore senza tempo.

Ispirandosi all’intrepida rilettura del romanzo omonimo di Lisa Klein, Ophelia di Claire McCarthy è un prodotto che difficilmente avrebbe trovato eco in un altro contesto storico.

Ciò che invece ci viene proposto in questo seducente, ma ingannevole metraggio, altro non è che una revisione radicale di un testo senza tempo, in un ardito e ben poco convincente punto di vista differente dal solito.

Della tragedia del Bardo dell’Avon resta solo la base o, come direbbero quelli bravi, il concept. Dimenticatevi quindi la struggente storia d’amore o dubbi “amletici”, l’Ophelia di Daisy Ridley altro non è che una novella Rose McGowan del ‘600, che tutta d’un pezzo e fiera del suo essere femmina in un mondo dominato dai maschi, deciderà stavolta la propria sorte. Provocando non pochi dolori intercostali ai puristi shakespeariani.

Laddove narrativamente lascia basiti, il film  riesce a funzionare più che egregiamente nella parte della ricostruzione storica: costumi e scenografie di gran classe fanno il paio con le ottime performance di Daisy Ridley, la sempre divina Naomi Watts e il redivivo Clive Owen.

5.5

Ispirandosi all'intrepida rilettura del romanzo omonimo di Lisa Klein, Ophelia di Claire McCarthy è un prodotto che difficilmente avrebbe trovato eco in un altro contesto storico.

  • Design 5.5

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza. Daremo per scontato che tu stia bene, ma puoi disattivarlo se lo desideri. AccettaLeggi Tutto