Il 28 giugno 2026 Melvin James Kaminsky, nato a Brooklyn da una famiglia ebrea di immigrati, ha compiuto cento anni. Il mondo lo conosce come Mel Brooks, e il modo in cui gli Stati Uniti hanno scelto di festeggiarlo è il più coerente possibile: ridendo.
La stanza degli autori
Brooks non nasce regista. Dopo il servizio militare fa il cabarettista nei locali di New York, dove lo nota Sid Caesar, che lo assume come autore di Your Show of Shows. Quella stanza di scrittura è una delle più celebri della storia della televisione americana: accanto a lui ci sono, fra gli altri, Woody Allen e Carl Reiner.
È l’apprendistato che spiega tutto il resto. La comicità di Brooks non è mai improvvisazione: è costruzione, tempi calcolati, una battuta che regge perché sotto c’è una struttura.
I film che hanno inventato un modo di fare parodia
Con Per favore, non toccate le vecchiette vince l’Oscar per la sceneggiatura originale. Poi arrivano Mezzogiorno e mezzo di fuoco, che smonta il western da dentro, e Frankenstein Junior, girato in bianco e nero con le attrezzature originali del Frankenstein del 1931 — il dettaglio che separa la parodia dalla presa in giro. Seguiranno L’ultima follia di Mel Brooks, Alta tensione, La pazza storia del mondo e Balle spaziali.
La sua regola non è sfottere un genere: è conoscerlo abbastanza bene da poterlo rifare sul serio, e poi farlo deragliare.
Il produttore che si nascondeva
La metà meno raccontata della sua carriera sta dietro la macchina da presa di film che con la commedia non c’entrano nulla. Con la sua Brooksfilms ha prodotto The Elephant Man di David Lynch e La mosca di David Cronenberg, tenendo il proprio nome fuori dai titoli promozionali: sapeva che vedere «Mel Brooks» su una locandina avrebbe fatto entrare in sala un pubblico in attesa di ridere.
Come l’hanno festeggiato
Per il centenario l’American Film Institute ha proclamato Mezzogiorno e mezzo di fuoco il film più divertente di sempre. In Italia la Cineteca di Bologna ha proiettato Frankenstein Junior in Piazza Maggiore la sera stessa del 28 giugno, con un videomessaggio di Brooks al pubblico.
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