Ha superato i 900 milioni in Nord America in 36 giorni, più in fretta di qualunque film nella storia. Il record assoluto di Star Wars è a meno di venti milioni, e alla sesta settimana è ancora primo.
Niente red carpet, niente giuria, niente premi, e il programma annunciato il giorno prima. Eppure in quarantotto ore la 53ª edizione di Telluride ha cambiato il favorito per il migliore attore.
In cinque giorni la Mostra ha premiato due carriere opposte: il 2 settembre George Clooney con la laudatio di Laura Dern, il 7 Ellen Burstyn, durante il corto di Maggie Gyllenhaal su Marilyn Monroe. Più il Cartier a Luca Guadagnino.
Aveva 94 anni. Otto film in cinquant’anni di carriera e un Cyrano de Bergerac da dieci César su tredici nomination: il ritratto di un regista che girava solo quando il copione reggeva.
Dopo l’anteprima fuori concorso a Venezia, il documentario sulla reunion degli Oasis arriva in sala il 10 settembre: il tour Live ’25 e i Gallagher di nuovo insieme.
Venti film per il Leone d’oro, cinque italiani in gara e una giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal: la mappa del concorso dell’83ª Mostra del cinema di Venezia, che chiude sabato 12 settembre.
Disney fissa la data. Sarà il terzo film Marvel dell’anno, e resta l’accostamento più discusso degli ultimi tempi.
Jerry Bruckheimer si è espresso sulla questione. Dopo anni di ipotesi, qualcosa si muove.
Villeneuve chiude la trilogia e il trailer non fa più finta di niente: l’eroe è diventato altro.
Il film di Nolan guida ogni pronostico. Ma c’è un precedente che dice che l’Academy raramente incorona due volte di fila.

