Arriva nelle sale italiane giovedì 10 settembre, distribuito da Walt Disney, Oasis: Don’t Look Back in Anger, il documentario sulla reunion della band di Manchester. Ha debuttato in anteprima mondiale fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, dove è passato mentre il Lido era occupato dal concorso.
Che cosa racconta
Il film segue Live ’25, il tour della riunione, e monta insieme materiale di concerto, prove mai filmate prima e — il vero motivo per cui se ne parla — la prima intervista congiunta di Liam e Noel Gallagher dopo oltre quindici anni di rottura pubblica.
È il punto in cui un documentario musicale smette di essere materiale promozionale e diventa qualcos’altro: due fratelli che si guardano in faccia davanti a una macchina da presa, dopo aver passato un decennio a insultarsi a distanza sui giornali e sui social.
Chi l’ha girato
Alla regia ci sono Will Lovelace e Dylan Southern, che al documentario musicale sono arrivati con Shut Up and Play the Hits sull’ultimo concerto degli LCD Soundsystem e con Meet Me in the Bathroom. La sceneggiatura è firmata da Steven Knight, lo sceneggiatore di Peaky Blinders: una scelta che dice parecchio sull’intenzione di raccontare una storia, non di allineare canzoni.
Prima la sala, poi lo streaming
La distribuzione è costruita sull’evento: proiezioni IMAX in anticipo e uscita in sala, con l’arrivo su Disney+ previsto più avanti nell’anno. Chi vuole vederlo come è stato pensato — cioè forte, e con altre persone intorno — ha una finestra breve.
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