C’è una data: 2028. Disney ha collocato lì l’uscita del film su Ghost Rider con Ryan Gosling, che sarà il terzo titolo Marvel di quell’anno.
L’accostamento che nessuno si aspettava
Va detto che quando è uscita la notizia del casting, mezzo internet ha reagito con la stessa faccia. Gosling negli ultimi anni ha costruito un’identità precisa: il melodramma trattenuto, la commedia autoironica, i personaggi che stanno un passo indietro rispetto a quello che provano.
Lo Spirito della Vendetta è, diciamo, un’altra cosa. Teschio in fiamme, catene, moto, vendetta letterale. Il ramo più sanguigno e sopra le righe dell’immaginario Marvel.
Potrebbe funzionare proprio per questo
Detto ciò — e qui ci metto la mia — l’idea non è affatto stupida. Ghost Rider al cinema ha già avuto due tentativi che non hanno lasciato traccia, entrambi giocati esattamente sul registro che ci si aspettava. Provare con un attore che lavora per sottrazione, su un personaggio costruito per l’eccesso, è l’unica strada che non è ancora stata percorsa.
Nel 2028 ne riparliamo. C’è tempo.
Fonte: JoBlo

