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Una giovane ragazza iraniana, promettente attrice, filma il suo suicidio e manda il video a Behnaz Jafar, affermata attrice che chiede all’amico regista conferme sulla sua autenticità. I due, nei panni di loro stessi, partono alla ricerca della verità sulla giovane.
Questo l’input del film “Tre volti”, del regista Jafar Panahi, vincitore della miglior sceneggiatura a Cannes. Il ritorno alle origini, il viaggio nella propria memoria, è commovente. Così come gli spazi ampi, leggeri, e i ruderi dove i protagonisti, e noi, abbiamo a che fare con la nostra infanzia.
Video recensione di Monica.Locati, dalla prima edizione di Movie Review.
Voto
8.0

