Undici film italiani hanno vinto il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. Qui non c’è nessuna classifica: solo l’elenco, in ordine di anno, e quello che i numeri dicono da soli.
Tutti i Leoni d’oro italiani
| Anno | Film | Regia | Note |
|---|---|---|---|
| 1954 | Giulietta e Romeo | Renato Castellani | |
| 1959 | La grande guerra | Mario Monicelli | ex aequo |
| 1959 | Il generale Della Rovere | Roberto Rossellini | ex aequo |
| 1962 | Cronaca familiare | Valerio Zurlini | ex aequo |
| 1963 | Le mani sulla città | Francesco Rosi | |
| 1964 | Deserto rosso | Michelangelo Antonioni | |
| 1965 | Vaghe stelle dell’Orsa… | Luchino Visconti | |
| 1966 | La battaglia di Algeri | Gillo Pontecorvo | |
| 1988 | La leggenda del santo bevitore | Ermanno Olmi | |
| 1998 | Così ridevano | Gianni Amelio | |
| 2013 | Sacro GRA | Gianfranco Rosi | primo documentario |
Due blocchi e un lungo vuoto
Basta guardare la colonna degli anni. Otto degli undici Leoni italiani stanno fra il 1954 e il 1966: tredici anni in cui l’Italia vince praticamente un anno sì e uno no, con Rossellini, Monicelli, Rosi, Antonioni, Visconti e Pontecorvo.
Poi si ferma. Fra La battaglia di Algeri del 1966 e La leggenda del santo bevitore di Olmi del 1988 passano ventidue anni. Una parte di quel vuoto ha una spiegazione tecnica — dal 1969 al 1979 la Mostra si tenne in forma non competitiva e il Leone non fu assegnato affatto — ma non la copre tutta.
Dopo Olmi, altri due soli titoli in quarant’anni: Amelio nel 1998 e Rosi nel 2013. Sacro GRA, per inciso, è il primo documentario a vincere il Leone d’oro nella storia della Mostra.
I tre ex aequo
Tre degli undici sono premi condivisi, e due cadono nello stesso anno: nel 1959 il Leone va sia a La grande guerra di Monicelli sia a Il generale Della Rovere di Rossellini. Nel 1962 Cronaca familiare di Zurlini lo divide con L’infanzia di Ivan di Andrej Tarkovskij.
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