Brad Pitt torna nei panni di Cliff Booth nel 1977, diretto da David Fincher su sceneggiatura di Quentin Tarantino. In IMAX dal 25 novembre, su Netflix dal 23 dicembre.
Il 20 maggio 2001 La stanza del figlio vinceva a Cannes battendo Lynch, i Coen e Haneke. È ancora l’ultima Palma d’oro italiana. Cosa altro compie 25 anni.
Il comitato ANICA vota il 23 settembre. Ventuno titoli in lista, la deroga a Moretti e l’unico film che arriva al voto con un premio internazionale.
Il film di Los Javis si prende il People’s Choice dopo il premio per la regia a Cannes. Tredici degli ultimi sedici vincitori di Toronto sono poi arrivati alla candidatura a miglior film.
Taxi Driver vinse Cannes, Scola prese la regia, Rocky si prese l’Oscar. L’annata che compie cinquant’anni nel 2026.
Il Leone d’oro dell’83ª Mostra va a Woman Unknown di May el-Toukhy. Coppa Volpi a John Malkovich, Gran Premio a Lee Chang-dong. I cinque italiani in concorso escono senza premi.
Ha superato i 900 milioni in Nord America in 36 giorni, più in fretta di qualunque film nella storia. Il record assoluto di Star Wars è a meno di venti milioni, e alla sesta settimana è ancora primo.
Niente red carpet, niente giuria, niente premi, e il programma annunciato il giorno prima. Eppure in quarantotto ore la 53ª edizione di Telluride ha cambiato il favorito per il migliore attore.
In cinque giorni la Mostra ha premiato due carriere opposte: il 2 settembre George Clooney con la laudatio di Laura Dern, il 7 Ellen Burstyn, durante il corto di Maggie Gyllenhaal su Marilyn Monroe. Più il Cartier a Luca Guadagnino.
Aveva 94 anni. Otto film in cinquant’anni di carriera e un Cyrano de Bergerac da dieci César su tredici nomination: il ritratto di un regista che girava solo quando il copione reggeva.

