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È morto Walter Koenig, il Pavel Chekov di Star Trek. Aveva 90 anni e se n’è andato domenica sera, 25 ottobre, nella sua casa di North Hollywood, con accanto la figlia e una nipote. Lo ha annunciato il suo agente, Zachery McGinnis, che lo ha ringraziato per essere andato «coraggiosamente là dove pochi sono stati prima», con una piccola variazione sulla frase più famosa della serie.
Il navigatore arrivato alla seconda stagione
Era nato a Chicago il 14 settembre 1936. Si era laureato all’UCLA nel 1958, aveva studiato recitazione per due anni alla Neighborhood Playhouse di New York e nei primi anni Sessanta si era fatto le ossa in televisione, con piccole parti in serie come Ben Casey e I Spy. Nel 1967, alla seconda stagione, entrò nella plancia dell’Enterprise come Chekov, il giovane navigatore russo, e da allora non ne è più uscito davvero.
La serie originale chiuse nel 1969 dopo tre stagioni, ma Chekov tornò al cinema in sette film, da Star Trek del 1979 a Generazioni del 1994, passando per L’ira di Khan e Rotta verso la Terra. Negli anni Novanta i fan di fantascienza lo ritrovarono in tutt’altro ruolo, il telepate Alfred Bester di Babylon 5, e nel 2023 fece anche una piccola apparizione in Star Trek: Picard.
Più di Chekov
Koenig non si è mai accontentato del personaggio. Ha scritto per la televisione, tra gli altri per L’incredibile Hulk, ha raccontato i retroscena della saga nel libro Chekov’s Enterprise (1980) e ha insegnato all’UCLA. Quest’anno aveva perfino vinto un premio come miglior attore agli Independent Shorts Awards per il cortometraggio Mr. Fleischmann.
Il ricordo più bello arriva da George Takei, il Sulu della serie, che lo aveva voluto come testimone al suo matrimonio nel 2008. «Ci siamo conosciuti sul ponte dell’Enterprise negli anni Sessanta e siamo rimasti amici per quasi sei decenni», ha scritto. «Walter era più di Chekov. Era uno scrittore, un insegnante, un uomo riflessivo e un amico leale».
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