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È morto Patrick Stewart, il capitano Jean-Luc Picard di Star Trek e il professor Charles Xavier degli X-Men. Aveva 86 anni e se n’è andato mercoledì 28 ottobre nella sua casa di Los Angeles, accanto alla moglie Sunny Ozell, tra musica dal vivo, preghiere e amici. Lo ha annunciato la famiglia sui suoi profili social, raccontando che era malato di Alzheimer e di demenza a corpi di Lewy, un percorso «breve e struggente».
Sedici anni con Shakespeare
Era nato a Mirfield, nello Yorkshire, il 13 luglio 1940, e prima di diventare il volto di un’astronave è stato a lungo un attore shakespeariano. Entrò nella Royal Shakespeare Company nel 1966 e ci rimase fino al 1982, il tempo di vincere nel 1979 un premio Olivier per Antonio e Cleopatra. Il teatro non l’ha più lasciato, nemmeno negli anni della fama. Arrivarono una candidatura al Tony per Macbeth, il Canto di Natale di Dickens recitato da solo in scena e le serate con l’amico Ian McKellen in Aspettando Godot di Beckett e Terra di nessuno di Pinter.
Il capitano dell’Enterprise
Il cinema, all’inizio, lo usava in ruoli di contorno, in Excalibur di John Boorman e nel Dune di David Lynch, dove era Gurney Halleck. Il mondo lo scoprì nel 1987, quando a quarantasette anni, inglese e calvo, prese il comando dell’Enterprise in Star Trek: The Next Generation. Fu Picard per sette stagioni, fino al 1994, poi in quattro film, da Generazioni (1994) a La nemesi (2002), e di nuovo dal 2020 al 2023 nella serie Star Trek: Picard, di cui era anche produttore esecutivo.


A sinistra, Patrick Stewart (secondo da destra) con Ian McKellen, Billy Crudup, Shuler Hensley e il regista Sean Mathias a New York nel 2013, per Aspettando Godot e Terra di nessuno. Foto di Luigi Novi, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons. A destra, Patrick Stewart a una convention di Star Trek a Cleveland, nei primi anni Novanta. Foto di Chuck Welch, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
Il professor X
Nel 2000 diventò Charles Xavier nel primo X-Men di Bryan Singer, con McKellen nei panni di Magneto, il nemico di sempre del professore. Xavier lo ha accompagnato per sette film, fino a Logan del 2017, che aveva tutta l’aria di un congedo. Poi è tornato in Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022), e lo rivedremo un’ultima volta a dicembre in Avengers: Doomsday. «Sir Patrick Stewart lascia un’impronta culturale indelebile», hanno scritto i Marvel Studios.
Il richiamo di casa
Nel 2010 era diventato Sir Patrick, cavaliere per i servizi resi all’arte drammatica. Per undici anni è stato cancelliere dell’Università di Huddersfield, la città della squadra di calcio per cui tifava, e ha speso molto del suo tempo per le vittime della violenza domestica, per i rifugiati e per i cani da adottare. Nel 2023 aveva raccontato la sua vita in Making It So, un titolo che riprende la frase con cui Picard dava gli ordini in plancia.
Al posto dei fiori, la famiglia chiede donazioni per la ricerca sull’Alzheimer della Johns Hopkins. E ha chiuso il comunicato con una riga di quel libro scritta pensando a Picard, «Alla fine sente il richiamo di casa, come me».
Fonti: Playbill · Kotaku · LADbible · TheaterMania
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