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Per una generazione intera Patrick Stewart è stato il capitano Picard, e per quella dopo il professor Xavier. Due personaggi che hanno finito per coprire tutto il resto, compreso un attore shakespeariano capace di fare il cattivo, il re buffo e il padre severo con la stessa voce. Stewart se n’è andato il 28 ottobre, a 86 anni, e questi sono i dieci film che ci sembra giusto rivedere, dal decimo al primo. Le serie restano fuori, compresa The Next Generation, che meriterebbe un discorso a parte.
10. Robin Hood – Un uomo in calzamaglia (1993)
Mel Brooks gli lascia gli ultimi minuti del film, quelli in cui re Riccardo torna dalle crociate e mette le cose a posto. È un cameo, ma Stewart lo recita con la serietà di un dramma storico, ed è per questo che fa ridere. Il film, del resto, è quello in cui Robin Hood (Cary Elwes) si vanta di essere l’unico, fra tutti i Robin Hood del cinema, a parlare con l’accento inglese. Una frecciata a Kevin Costner, uscito con il suo due anni prima.
9. Il principe d’Egitto (1998)
Nel cartone animato della DreamWorks sulla storia di Mosè, Stewart è solo una voce, quella del faraone Seti, il padre di Ramses. Gli bastano poche scene per dare al film il suo peso, e la frase con cui giustifica lo sterminio dei bambini ebrei, detta con la calma di chi spiega una regola di governo, è una delle cose più gelide mai finite in un film per famiglie.
8. X-Men (2000)
Il primo, quello da cui è partita la saga. Bryan Singer mette Stewart sulla sedia a rotelle di Charles Xavier e l’amico Ian McKellen nei panni di Magneto, e il film si regge sulla loro amicizia guastata più che sui combattimenti. La scena finale, la partita a scacchi nella prigione di plastica, è tutta loro, due vecchi attori di teatro che si parlano come in una commedia inglese.
7. Excalibur (1981)
Uno dei primi ruoli al cinema, quando Stewart era ancora un attore della Royal Shakespeare Company. Nel ciclo arturiano di John Boorman è Leondegrance, il padre di Ginevra, in un cast dove c’erano anche Helen Mirren, un giovane Liam Neeson e Gabriel Byrne. Una parte piccola, in armatura, che oggi si guarda per il gusto di riconoscerlo.
6. Hamlet (2009)
Il film per la televisione della BBC tratto dall’allestimento della Royal Shakespeare Company, con David Tennant nella parte del principe. Stewart fa due ruoli, il re Claudio che ha ucciso il fratello e il fantasma del re assassinato, e il gioco funziona benissimo. È il modo più semplice per vedere quello che Stewart faceva in teatro, il lavoro di una vita intera, e su Rotten Tomatoes è il suo film con il punteggio più alto.


A sinistra, Patrick Stewart e Hugh Jackman alla Berlinale 2017, dove fu presentato Logan. Foto di Maximilian Bühn, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. A destra, Patrick Stewart e Ian McKellen al Comic-Con di San Diego del 2013, per X-Men – Giorni di un futuro passato. Foto di Pat Loika, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
5. X-Men – Giorni di un futuro passato (2014)
Singer rimette insieme i due cast, quello della trilogia originale e quello giovane di L’inizio, e lo fa con un viaggio nel tempo. Così Xavier è insieme Stewart e James McAvoy, che lo interpreta da giovane, e a un certo punto i due si trovano a parlarsi. Il vecchio professore convince a non arrendersi il ragazzo disperato che era stato.
4. Green Room (2015)
Il cattivo che nessuno si aspettava. Nel thriller di Jeremy Saulnier una band punk assiste a un omicidio nel locale dove ha appena suonato, e il locale è il ritrovo di un gruppo di skinhead neonazisti. Il capo è Darcy, cioè Stewart, che non alza mai la voce e organizza la strage come una pratica d’ufficio. Dall’altra parte della porta chiusa ci sono Anton Yelchin e Imogen Poots.
3. X-Men 2 (2003)
Il migliore della prima trilogia. Xavier viene rapito dal colonnello Stryker (Brian Cox), che vuole usare la sua mente e la macchina Cerebro per uccidere tutti i mutanti della Terra, e Stewart passa buona parte del film immobile, sotto controllo, a recitare solo con la faccia. Il film costringe gli X-Men e Magneto a stare dalla stessa parte, ed è lì che il rapporto tra i due diventa davvero interessante.
2. Star Trek – Primo contatto (1996)
Il miglior film di The Next Generation, diretto da Jonathan Frakes, che nella serie era il comandante Riker. I Borg tornano e Picard, che anni prima era stato assimilato da loro, vuole vendetta a qualunque costo, anche contro il parere del suo equipaggio. È Lily (Alfre Woodard) a dargli dell’Achab, e Stewart risponde con una sfuriata in cui il capitano posato di sette stagioni perde il controllo. Il Picard migliore del cinema è anche il meno controllato.
1. Logan – The Wolverine (2017)
Nel 2029 di James Mangold i mutanti sono quasi scomparsi, e Logan (Hugh Jackman) nasconde un Charles Xavier ormai vecchissimo in un vecchio impianto al confine col Messico. La mente più potente del mondo ora ha crisi che paralizzano chiunque gli stia intorno, e ha bisogno di qualcuno che gli dia le medicine e lo metta a letto. Stewart lo recita senza pudore, confuso, rancoroso, tenerissimo, e a tratti ancora lucido abbastanza da far male. Vederlo oggi, sapendo come se n’è andato, non è facile. Ma è il suo ruolo più bello, e la sceneggiatura fu candidata all’Oscar.
E gli altri
Fuori dalla classifica restano il Gurney Halleck del Dune di David Lynch, il dottor Armstrong di Space Vampires di Tobe Hooper e i quattro film di Picard che non sono Primo contatto, da Generazioni a La nemesi. E una curiosità, la voce dell’emoji della cacca in Emoji – Accendi le emozioni (2017). L’ultimo ruolo arriva a dicembre, ancora quello di Xavier, in Avengers: Doomsday.
Fonti: Rotten Tomatoes · MovieWeb
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