La 21ª Festa del Cinema di Roma chiude domani, domenica 25 ottobre, ma i premi sono già stati assegnati oggi pomeriggio in Sala Petrassi. Il miglior film del concorso Progressive Cinema è I See Buildings Fall Like Lightning della regista inglese Clio Barnard, e tra i premiati c’è anche un italiano, Paolo Pierobon, miglior attore a pari merito.
Il palmarès
La giuria presieduta dal regista polacco Jan Komasa ha scelto un film che a Cannes, nella Quinzaine des cinéastes, aveva già vinto il premio del pubblico. Barnard (quella di Il gigante egoista e Ali & Ava) porta sullo schermo il romanzo di Keiran Goddard su cinque amici d’infanzia di Birmingham arrivati ai trent’anni, ognuno con un conto aperto con la propria vita. Il protagonista, Anthony Boyle, divide il premio per l’interpretazione con Pierobon, che in Brianza di Simone Catania è un imprenditore che si è fatto da sé, in una commedia nera ambientata dopo la crisi del 2008.
Il Gran premio della giuria va a The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson, la regia a Rafiki Fariala per Congo Boy, la sceneggiatura a Ceniza en la boca, scritto tra gli altri da Diego Luna, e il premio per l’attrice a Victoria Luengo per Sants. Il premio speciale della giuria è andato alla famiglia Al Mawla, protagonista di Yesterday the Eye Didn’t Sleep.
Il pubblico ha votato due film, Congo Boy e Mustang di Kasia Smutniak, il documentario in cui l’attrice ricostruisce con le immagini girate nel 2003 il viaggio in Nepal fatto con Pietro Taricone, raccontato dalla loro figlia Sophie. Il premio per l’opera prima è di Clementine Orange di Lisa Forslund, quello per il documentario di Dans la gueule de l’ogre di Mahsa Karampour.
I numeri di un’edizione da record
Più dei premi, però, a raccontare questa Festa sono le presenze. Gli organizzatori parlano di 119.788 presenze, con 82.238 biglietti emessi tra pubblico e accreditati, 527 proiezioni e 194 film arrivati da 55 Paesi. Il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, ha detto di aver raggiunto «la massima espansione», e la direttrice artistica Paola Malanga ha risposto in anticipo a chi teme una manifestazione troppo grande: per lei non c’è «nessun gigantismo», perché è «una festa che Roma merita».
Non è difficile capire da dove arrivi quel pubblico. Quest’anno la Festa è partita prima, il 13 ottobre, ed è durata quasi due settimane. Ha messo insieme i grandi titoli passati da Cannes e Venezia (il palmarès stesso parte da lì), il cinema italiano più popolare, a cominciare dall’apertura con Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, e ospiti come Javier Bardem e Julianne Moore, premiati alla carriera. E poi c’è la natura della manifestazione, che non è un festival per addetti ai lavori ma una festa aperta alla città , con le sale sparse anche fuori dall’Auditorium.
La prossima edizione è già in calendario, dal 19 al 31 ottobre 2027.
Fonti: Festa del Cinema di Roma · ANSA · Sky TG24
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