Sono uscite le prime reazioni a Digger, il film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise, presentato in prima mondiale a Londra il 22 settembre. Sono divise, e proprio per questo interessanti.
Che cosa dicono
La frase che gira di più è anche la più onesta: «un film d’arte coraggioso e bellissimo, che non funzionerà col pubblico generalista ma piacerà all’Academy». Un’altra lo definisce la scommessa più grossa della carriera di Cruise: o ti ribalta, o ti lascia perplesso quando capisci che cosa stia davvero succedendo.
Su Awards Daily, Sasha Stone sintetizza così: «difficile capire cosa stia succedendo qui, ma la mia impressione è che sia una nomination per Tom Cruise». Non una vittoria: una nomination. La distinzione conta.
Che film è
Cruise interpreta Digger Rockwell, un petroliere che deve scongiurare la catastrofe ambientale che ha provocato lui stesso: l’uomo più potente del mondo che corre a dimostrarsi il salvatore dell’umanità prima che il disastro da lui innescato distrugga tutto.
Intorno a lui Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg e Jesse Plemons. Distribuisce Warner Bros., negli Stati Uniti dal 2 ottobre.
L’Oscar che Cruise non ha mai vinto
Qui sta il motivo per cui la notizia pesa. In quarantacinque anni di carriera Tom Cruise ha ricevuto quattro candidature e non ha mai vinto un Oscar competitivo.
- Nato il quattro luglio — miglior attore
- Jerry Maguire — miglior attore
- Magnolia — attore non protagonista
- Top Gun: Maverick — miglior film, da produttore
Il 16 novembre 2025, ai Governors Awards, l’Academy gli ha consegnato un Oscar onorario. È il premio che si dà per la carriera — e, detto senza cattiveria, anche quello che si dà quando non si prevede di darne uno vero. Dieci mesi dopo, Cruise potrebbe rientrare dalla porta principale.
Una corsa che cambia ogni settimana
Vale la pena ricordare quanto si sia già mossa questa categoria. A inizio settembre, raccontando Telluride, i pronostici americani davano favorito John Malkovich; due giorni dopo lo avevano già scavalcato con Andrew Scott.
Poi Malkovich ha vinto davvero la Coppa Volpi a Venezia. Adesso entra Cruise. In tre settimane il favorito è cambiato tre volte, e siamo a quattro mesi dall’annuncio delle candidature.
È il promemoria che ripetiamo da settembre: i pronostici di questa stagione valgono poco finché qualcuno non assegna qualcosa. L’unica data che conta è il 21 gennaio, quando l’Academy legge i nomi.
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