Il film in tecnica mista che riporta i Looney Tunes al cinema, con John Cena a capo dell’Acme: nostalgia confezionata bene, satira a metà strada. Voto 6.
Dieci anni dalla prima a Cannes del film di Jim Jarmusch con Adam Driver: una quotidianità senza morale, raccontata in sottrazione.
Una villetta di periferia anni Ottanta catapultata nel Cretaceo: l’idea prodotta da J.J. Abrams era intrigante, il film molto meno.
Il licenziamento come perdita dell’io: Park Chan-wook dirige Lee Byung-hun con un rigore formale raro, ma si ferma un passo prima dell’affondo.
Wenders racconta la vita semplice di Hirayama con eleganza rara, ma evita le zone d’ombra che lui stesso introduce. Kōji Yakusho, però, è enorme.

