Come le musiche di Claudio Simonetti hanno smesso di accompagnare i film di Argento per diventarne parte narrativa.
Da Rota a Morricone, da Umiliani ai Goblin: quattro modi di scrivere per immagini che il mondo ci ha copiato.
I Golden Globes annunciano date e regolamento dell’edizione 2027: a differenza degli Oscar, la cerimonia apre all’intelligenza artificiale e introduce una categoria per i podcast.
Dodici Palme d’oro italiane, dal Grand Prix di Roma città aperta alla Stanza del figlio. E il 1972, l’anno in cui l’Italia vinse due volte insieme.
Un film in lingua non inglese potrà qualificarsi vincendo a Berlino, Busan, Cannes, Sundance, Toronto o Venezia. E la statuetta va al film, non al Paese.
Nel 1965 Mario Bava girò a Cinecittà una fantascienza gotica che la critica continua ad accostare al film di Ridley Scott.
Moretti torna a Cannes dieci anni dopo la Palma e non prende niente. Restano un’idea insolente e un Michel Piccoli ottantacinquenne.
Palma d’oro nel 2011 dalla giuria di Robert De Niro, ritirata dai produttori perché Malick non c’era. E venti minuti sulla nascita dell’universo.
Ventidue minuti di ovazione a Cannes, tre Oscar vinti e uno perso: il film di del Toro correva per il Messico, ed è l’esempio che spiega la riforma del 2027.

