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È morto RJ Mitte, l’attore che per cinque stagioni di Breaking Bad è stato Walter White Jr., il figlio del professore di chimica diventato Heisenberg. Aveva 34 anni ed è morto lunedì 12 ottobre in Texas. Ad annunciarlo è stato il suo portavoce, che lo ha ricordato come attore, filantropo e «appassionato difensore dei diritti delle persone con disabilità», e che in seguito ha confermato a People che si è tolto la vita.
Il figlio di Heisenberg
Mitte era nato nel Mississippi nel 1992, e a tre anni gli era stata diagnosticata una forma lieve di paralisi cerebrale. Quando arrivò sul set del pilot, nel febbraio del 2007, aveva quattordici anni e un’esperienza quasi nulla. Il personaggio aveva la sua stessa condizione, ma in una forma più marcata, e per interpretarlo dovette fare il percorso inverso rispetto a quello fatto fino ad allora con le terapie: imparare a camminare con le stampelle e a rallentare la voce.
Walter Jr., che a un certo punto chiede a tutti di chiamarlo Flynn, è l’unico in casa a non sospettare niente, e proprio per questo le bugie del padre pesano di più quando c’è di mezzo lui. In Italia lo abbiamo conosciuto con la voce di Fabrizio De Flaviis, dal novembre del 2008, quando la prima stagione arrivò su AXN. E le sue colazioni al tavolo della cucina, negli anni, sono diventate uno dei tormentoni della serie in rete.
Dopo la serie
Dopo Breaking Bad aveva recitato in Switched at Birth e in altre serie americane, e in questi giorni stava promuovendo il film Talking to Strangers. Una parte grande del suo lavoro, però, stava fuori dal set. È stato portavoce della Screen Actors Guild per gli attori con disabilità, ambasciatore di United Cerebral Palsy e degli ospedali pediatrici Shriners, e guidava una fondazione che porta il suo nome.
Bryan Cranston, il suo padre sullo schermo, lo ha salutato ricordando proprio quel primo set. «Era un ragazzo ancora acerbo quando abbiamo cominciato a girare il pilot, nel febbraio del 2007, e poco alla volta lo abbiamo visto diventare un ottimo attore». E più avanti: «So che gli volevo bene, e che mi è piaciuto stare con lui per tutti gli anni della serie e anche dopo. Mi mancherai, figlio mio». Aaron Paul ha detto all’Hollywood Reporter di avere il cuore a pezzi, e lo ha salutato con un «RJ, ti voglio bene, amico mio».
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Fonti: Variety · TVLine · Rolling Stone · Il Post · AntonioGenna.net
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