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E’ facile perdersi in dibattiti teologici o sulla barba sempre ben curata di Andrew Garfield in Silence di Martin Scorsese, un film che il genio newyorchese aveva in mente di realizzare da circa 30 anni. Diverso e distante dagli ultimi roboanti prodotti sfornati, in questo ritratto sull’umana debolezza il nostro Martin è tremendamente ispirato, ma lascia di proposito una porta aperta all’interpretazione. La sua ultima opera dunque si fa giocoforza suggestiva e ambigua per sua stessa natura, concedendo tuttavia troppo spazio al “sound” e poco al “silence”.
Video recensione di NikTheGame, dalla prima edizione di Movie Review.

